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Quali sono i diversi tipi di focus group?

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Oggi è un dato di fatto che i focus group sono probabilmente la tecnica di ricerca di mercato più conosciuta. Esistono diversi tipi di focus group, che presenteremo nell’articolo di oggi. Questa sarà anche l’occasione per consigliare il miglior tipo di focus group da utilizzare a seconda del contesto.

Sommario

crédits : Shutterstock

Introduzione

Prima di tutto, vorremmo ricordare brevemente che il focus group è un approccio metodologico qualitativo sviluppato nel secondo dopoguerra. È stato concepito come una tecnica di conferma. Dovrebbe quindi consentire, attraverso la discussione di gruppo, di confermare o confutare ipotesi preesistenti.

Bisogna quindi stare attenti a non confondere interviste qualitative e focus group nel loro utilizzo. In questo articolo abbiamo raccolto i vantaggi e gli svantaggi di ciascun metodo.

Detto questo, entriamo nel vivo della questione: i focus group stessi. Esistono molti tipi diversi di focus group che si adattano ad altri contesti. Ve li presentiamo di seguito.

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The different types of focus groups I diversi tipi di focus group

Focus groups bilaterali

Questo metodo consiste nello svolgere due focus group contemporaneamente, ciascuno con il proprio moderatore. Il primo gruppo mira ad esplorare un determinato argomento, mentre il secondo gruppo osserva il primo gruppo e commenta le interazioni. L’obiettivo di questo tipo di focus group è raccogliere feedback più approfonditi e confrontare più punti di vista. Consente inoltre al gruppo di osservatori di trarre le proprie conclusioni sugli aspetti menzionati dal primo gruppo.

Esempio di utilizzo: il focus group bilaterale è particolarmente interessante per confrontare punti di vista e raccogliere feedback approfonditi. Si può utilizzare questo metodo nei focus group B2B per raccogliere opinioni approfondite di esperti e professionisti.

 

Focus group a doppio moderatore

In questo particolare contesto, il focus group è gestito da due moderatori. Come regola generale, il primo moderatore assicura che la sessione si svolga senza intoppi e che tutti gli intervistati presenti partecipino. Il secondo moderatore si concentra sull’assicurarsi che la discussione abbia coperto tutti gli argomenti da trattare. La suddivisione dei compiti può avvenire anche come segue: il primo moderatore pone le domande; il secondo assicura che le domande abbiano avuto risposta. L’interesse principale di questo tipo di focus group è assicurarsi che gli argomenti da discutere siano stati trattati. Infatti, a seconda della natura tecnica e del numero degli argomenti da affrontare, del numero dei partecipanti e della durata della sessione, un singolo moderatore può incontrare difficoltà. Pertanto, la presenza di due moderatori garantisce che il focus group proceda come previsto, che tutti gli argomenti siano stati discussi e che tutti i partecipanti abbiano interagito durante la sessione.

Esempio: usate questa tecnica in particolare quando avete poco spazio di manovra per i focus group (tempo, numero di focus group) o per assicurarvi che tutte le questioni siano discusse. Utilizzare questo approccio quando gli argomenti sono principalmente tecnici e specifici.

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Focus group a doppio moderatore

In questo contesto, i moderatori assumono volontariamente posizioni e opinioni opposte sull’argomento in questione. In questo modo, i partecipanti potranno rimbalzare e interagire tra loro, tenendo conto dei diversi punti di vista. L’obiettivo qui è confrontare le opinioni e sfidare i modi di pensare dei partecipanti per trarre conclusioni più dettagliate.

Esempio: potete utilizzare questo metodo quando dovete confrontare due idee o due modelli di business, ad esempio. Questo permetterà di capire quale opzione è la più adatta al contesto in cui vi evolvete.

 

Focus group con moderazione e dibattito

In questo caso, l’obiettivo è coinvolgere uno degli intervistati del focus group come moderatore per un determinato periodo. Più rispondenti possono assumere a turno il ruolo di moderatore o solo uno può essere nominato. Questa tecnica mira a creare una nuova dinamica di gruppo e incoraggiare gli intervistati a variare le loro interazioni e risposte. Questo tipo di focus group permette in particolare di ridurre i pregiudizi non intenzionali che possono derivare da un singolo moderatore. Lo scambio di ruoli (per l’intervistato moderatore) e di interlocutore (per il gruppo) favorisce l’espressione di aspetti e prospettive differenti.

 

Focus group con i clienti

In questo contesto, uno o più clienti partecipano al focus group, apertamente o di nascosto. Ciò permette da un lato di osservare le interazioni dei clienti con il resto del gruppo e sugli argomenti trattati, ma anche di stimolare gli altri rispondenti inserendo nel gruppo una persona con conoscenza del prodotto.

 

Mini focus group

Qui, il gruppo comprende da 4 a 5 partecipanti, mentre i focus group tradizionali includono da 6 a 12 partecipanti. Ciò consente un’atmosfera più privata e “intima”, in cui è più probabile che gli intervistati si aprano. Questo tipo di focus group è particolarmente adatto per esplorare e discutere argomenti delicati.

Esempio: questo metodo è meglio utilizzato se si sollevano questioni sensibili e personali durante il focus group (sessualità, violenza e così via).

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Focus group sulla creatività

L’obiettivo di questo tipo di focus group è elaborare un’idea da creare. Qui, diversi tipi di intervistati vengono coinvolti per contribuire allo stesso argomento o progetto per avere esperti in temi diversi. È presente un moderatore per garantire il corretto svolgimento della sessione di brainstorming, creazione, ecc. Questo metodo è associato al design thinking che si adatta molto bene alla creazione di nuovi prodotti e servizi. Qui trovate 3 consigli per rendere le sessioni di pensiero progettuale di successo.

Esempio: Questo metodo è ideale per generare un’idea per un prodotto o servizio o per perfezionare quello che si ha. Ad esempio, abbiamo creato il nostro modello di biglietto da visita utilizzando questa tecnica.

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Focus group a distanza

In questo articolo abbiamo già accennato a questa tecnica e ai diversi metodi da conoscere.

  • I focus group di teleconferenza sono condotti per telefono e possono ridurre i pregiudizi non intenzionali, come quelli relativi all’affiliazione sociale. Garantiscono inoltre l’anonimato dei partecipanti, che può essere particolarmente prezioso se l’argomento della discussione riguarda argomenti delicati.
  • I focus group di videoconferenza sono condotti tramite strumenti come Team, Skype o Zoom. Questa opzione remota è la più vicina al focus group tradizionale.

I focus group sono particolarmente interessanti per ridurre le barriere temporali e di distanza: a volte è difficile riunire da 6 a 12 persone nella stessa stanza in un dato momento. Inoltre, i focus group remoti consentono di reclutare partecipanti che potrebbero essere di difficile accesso a causa dei loro profili. Tuttavia, ci sono anche molte limitazioni poiché i focus group remoti portano a una perdita delle dinamiche di gruppo. Le interazioni sono più divise e regolamentate per garantire che tutti si capiscano. Sono influenzati dalla qualità della rete (telefono o internet), ecc. Discutiamo l’impatto del covid-19 sui metodi di ricerca di mercato qualitativi in modo più dettagliato in questo articolo.

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Conclusione

Esistono diversi tipi di focus group che si possono utilizzare a seconda dei temi che si vogliono analizzare. Per aumentare le possibilità di successo del/i vostro/i focus group e sfruttarlo al meglio, è fondamentale selezionare i partecipanti e definire con precisione gli argomenti da trattare. Inoltre, adatta il formato del focus group all’argomento, alla sua complessità, sensibilità e al grado di conoscenza e competenza degli intervistati in materia.

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Author: Pierre-Nicolas Schwab

Pierre-Nicolas ha un dottorato in marketing e dirige l'agenzia di ricerche di mercato IntoTheMinds. I suoi principali campi di interesse sono BigData, e-commerce, commercio locale, HoReCa e logistica. È anche un ricercatore di marketing all'Université Libre de Bruxelles e serve come coach e formatore per diverse organizzazioni e istituzioni pubbliche. Può essere contattato via email, Linkedin o per telefono (+32 486 42 79 42)

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