Mercato del caffè: analisi e prospettive

Il caffè è un’abitudine e un compagno per tutta la giornata per molti di noi. È anche un mercato che sta attraversando crisi successive e che vede diversificarsi le abitudini di consumo. In questa analisi, facciamo il punto della situazione basandoci sugli ultimi dati disponibili.

Mercato del caffè: analisi e prospettive

Il caffè diventerà un prodotto di lusso? Probabilmente non si arriverà a tanto, ma è innegabile che il prezzo del caffè sia aumentato notevolmente negli ultimi anni e che alcuni operatori (tra cui Nespresso) stiano chiaramente spostandosi verso l’alto di gamma per aumentare i margini. Forti della nostra esperienza negli studi di mercato, abbiamo analizzato gli ultimi dati disponibili per offrirvi una visione sintetica della situazione attuale e futura, nonché delle tendenze del settore.

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I punti chiave sull’evoluzione del mercato del caffè

  • Esplosione dei prezzi: l’arabica è aumentato del 190% tra gennaio 2023 e dicembre 2024, il robusta del 260%
  • Volumi in calo: il mercato mondiale è diminuito del 3,5% in volume tra 2023 e 2024, poi del 2,4% nel 2025
  • Francia in transizione: 3,80 miliardi di euro di fatturato nel 2025 (+5,7%) ma -1,1% in volume
  • Caffè in grani in forte crescita: +21,6% in valore e +13,7% in volume in Francia nel 2025
  • Nuove abitudini: il 32% del caffè fuori casa è consumato freddo nel 2023 a livello internazionale

Analisi del mercato globale del caffè

Un mercato sotto pressione per i prezzi di produzione

Dire che l’industria del caffè sta attraversando un periodo turbolento è poco. I prezzi globali sono letteralmente esplosi negli ultimi anni e questa impennata non deriva da una domanda eccessiva, ma da uno shock strutturale dell’offerta. I numeri parlano chiaro: dal 2021, l’arabica ha visto i suoi prezzi aumentare del 230% e il robusta del 325%. Questa tendenza si è persino accelerata nel 2025 con ulteriori aumenti del 20% per l’arabica e del 10% per il robusta.

 

Questa situazione deriva da una combinazione di fattori che indeboliscono in modo duraturo l’equilibrio del mercato:

  • Eventi climatici estremi che hanno colpito le principali aree di produzione, in particolare Brasile e Vietnam
  • Concentrazione geografica della produzione di robusta, che rende il mercato vulnerabile a qualsiasi interruzione dell’approvvigionamento
  • Speculazione finanziaria (il caffè è purtroppo diventato un asset finanziario come gli altri)
  • Aumento dei costi logistici (destinati a crescere ulteriormente con il conflitto in Medio Oriente)
  • Tensioni geopolitiche

Prendiamo l’esempio del canale di Suez. La sua chiusura ha allungato alcune rotte di 20 giorni e quadruplicato i costi di trasporto. Parallelamente, l’Unione europea, che rappresenta il 30% del mercato mondiale del caffè, sta irrigidendo la propria normativa. Alcuni operatori ritengono che questi nuovi requisiti possano mettere in difficoltà fino all’80% della produzione mondiale destinata al mercato europeo. A titolo di promemoria, la normativa europea (EUDR/RDUE), applicabile dal 2026, vieta la commercializzazione nell’UE di caffè proveniente da terreni deforestati.

VarietàAumento 2023-2024Aumento dal 2021Aumento 2025 (inizio anno)
Arabica+190%+230%+20%
Robusta+260%+325%+10%

Resilienza di fronte alla crisi delle materie prime

Nonostante la forte pressione sui costi delle materie prime, i grandi operatori del settore dimostrano una notevole capacità di adattamento. Prendiamo l’esempio di Lavazza. Il gruppo italiano ha speso 1,6 miliardi di euro per l’acquisto di caffè verde nel 2024, contro 600 milioni nel 2019, ovvero 2,7 volte di più. Tuttavia, le sue performance finanziarie restano solide con un fatturato di 3,9 miliardi di euro nel 2025 (+15,7%), un EBITDA di 340 milioni di euro e un utile netto di 92 milioni di euro.

Questa performance si spiega con diverse strategie:

  • trasferimento parziale degli aumenti sui prezzi di vendita
  • ottimizzazione della gestione delle scorte
  • adattamento del portafoglio prodotti (tema che verrà approfondito nel seguito dell’articolo)

I grandi torrefattori hanno inoltre investito nell’innovazione e nella differenziazione per mantenere l’attrattività nonostante l’inflazione. A questo proposito, vi invito a consultare questo articolo scritto dopo la mia visita al museo Lavazza a Torino, che rappresenta una testimonianza concreta di questa volontà di differenziarsi.

L’orizzonte potrebbe schiarirsi grazie alle prospettive di produzione brasiliane. Nel 2026, il Brasile potrebbe produrre 30 milioni di sacchi di robusta contro i 28 milioni del Vietnam. Questo potenziale riequilibrio dell’offerta alimenta la speranza di una stabilizzazione dei prezzi, anche se tale prospettiva resta condizionata dagli eventi climatici e dalle tensioni geopolitiche.

Analisi del mercato francese del caffè

La Francia offre un esempio perfetto di questo nuovo contesto del mercato del caffè. Secondo i dati raccolti, si osserva una crescita solida in valore ma una realtà più preoccupante in termini di volumi. Nel 2025, il mercato francese raggiunge 3,80 miliardi di euro di fatturato (+5,7%) ma registra un calo dell’1,1% in volume. Questa evoluzione riflette un mercato ancora centrale nelle abitudini di consumo, ma sempre più soggetto a arbitraggio. In altre parole, la spesa per il caffè non è più automatica come un tempo.

Il consumatore francese adatta i propri comportamenti di acquisto di fronte all’inflazione. Confronta di più, cambia formato e diventa più sensibile al rapporto qualità-prezzo. Questa evoluzione si traduce in uno spostamento verso soluzioni percepite come più economiche o più valorizzanti. La crescita in valore riflette quindi sia l’aumento dei prezzi sia la capacità del mercato di mantenere un livello di consumo relativamente elevato nonostante i vincoli di bilancio.

Il mercato francese del caffè è quindi maturo. Con un consumo annuo di 7,2 kg per abitante nel 2024 e una presenza nel 93,3% delle famiglie francesi, il potenziale di crescita in volume resta limitato. La sfida si sposta dunque sul valore aggiunto e sulla differenziazione dell’offerta.

Il caffè al centro delle abitudini francesi

Nonostante tutte queste trasformazioni, il caffè mantiene una centralità notevole negli usi quotidiani in Francia. Nel 2022, il mercato delle bevande calde rappresentava 3,9 miliardi di euro (+4,7%) anche se il numero di tazze diminuiva del 2,4%. Il caffè ha contribuito al 100% della crescita di questo segmento, confermandosi come il principale motore della categoria.

Il suo predominio a colazione resta schiacciante. Nel 2023, il caffè ha generato 3,658 miliardi di euro nel segmento della colazione in Francia, pari al 54,1% del valore totale. Questa posizione resta molto forte, anche se le abitudini evolvono a seconda delle generazioni. Ecco alcune statistiche rilevanti in questo contesto:

  • il 38% degli under 34 associa il caffè a un effetto energizzante
  • il 56% degli over 55 privilegia il piacere gustativo
  • il 30% dei 16-25 anni dichiara di non bere caffè caldo
  • il 60% dei 16-25 anni ha già preparato caffè freddo a casa

Questi cambiamenti dimostrano che il caffè resta la bevanda calda di riferimento, ma con pratiche sempre più segmentate per età. Dal punto di vista della strategia marketing, ciò implica la necessità di approcci molto più mirati e differenziati.

 

Un mercato concentrato ma sempre più competitivo

Il mercato francese del caffè rimane strutturalmente concentrato attorno a pochi grandi gruppi, ma questa dominanza è sempre più contestata. I marchi della distribuzione hanno raggiunto una quota di mercato del 14,2% in valore nel 2023 e sono cresciuti del 19,4% in un anno. Questa performance dimostra come l’inflazione abbia rafforzato la ricerca di alternative più economiche.

I grandi gruppi come JDE, Lavazza e Nestlé mantengono posizioni dominanti, ma devono affrontare tensioni apparentemente contraddittorie:

  • restare accessibili pur salendo di gamma
  • gestire l’aumento dei costi continuando a investire nell’immagine
  • rispondere alla domanda di semplicità continuando a innovare

Questa complessità spiega perché il mercato sia al contempo concentrato nella sua struttura ma molto più aperto rispetto a 30 anni fa. Oggi il mercato del caffè è dinamico e favorevole all’innovazione, a beneficio degli attori di nicchia che puntano sul premium o su prodotti altamente differenziati. Si può quindi affermare che il mercato si sta frammentando tra logiche di volume e logiche di valore aggiunto.

Analisi per formato

Caffè in grani: il grande vincitore

La tendenza più evidente del mercato francese riguarda la crescita spettacolare del caffè in grani. Questo segmento incarna perfettamente le nuove aspettative dei consumatori: qualità, controllo del budget ed esperienza di consumo. Nel 2025 il caffè in grani vale 564,6 milioni di euro e registra una crescita eccezionale del 21,6% in valore e del 13,7% in volume. In dieci anni i volumi sono letteralmente esplosi con un aumento del 379%.

Questa performance si spiega con diversi vantaggi competitivi. Il grano consente un’esperienza premium ispirata ai codici del barista e delle coffee shop, pur rimanendo economicamente conveniente. Costa almeno il 30% in meno rispetto alle capsule a parità di consumo, un vantaggio decisivo nel contesto inflazionistico attuale.

Tutto Capsule Franchise

L’interesse per il caffè si riflette anche nella moltiplicazione dei formati fisici. Qui lo stand di Tutto Capsule al Salon de la Franchise 2026 a Parigi. Questo operatore italiano propone 4 formati di negozio in cui coesistono caffè in grani e capsule.

L’equipaggiamento delle famiglie francesi accompagna questa tendenza. Nel 2024, 7,3 milioni di famiglie erano dotate di macchine espresso per caffè in grani o macinato, facilitando l’adozione del formato. Questa evoluzione suggerisce che la Francia possa anticipare una tendenza europea più ampia verso un caffè qualitativo ma accessibile.

SegmentoFatturato 2025Variazione valoreVariazione volume
Caffè in grani564,6 M€+21,6%+13,7%
Capsule1,35 Mrd€+2,1%+2,2%
Caffè macinato943,7 M€+7,2%-6,7%
Caffè solubile350,4 M€+1%-0,4%

Le capsule: un mercato maturo e molto competitivo

Il segmento delle capsule, per lungo tempo motore di crescita del mercato francese, è entrato in una fase di consolidamento. Nel 2025 rappresenta ancora 1,35 miliardi di euro di fatturato in Francia, ma cresce solo del 2,1% in valore e del 2,2% in volume. Questa dinamica contrasta con quella dei chicchi.

Maison Nespresso Parigi

La Maison Nespresso a Parigi illustra la strategia di premiumizzazione del marchio, volto a difendere i margini.

È quindi normale che sia in atto una razionalizzazione. Le capsule compatibili con il sistema Nespresso continuano a crescere più rapidamente (+4,8% in valore, +7,3% in volume) e generano 771,4 milioni di euro sul territorio francese. Questa performance evidenzia il vantaggio accordato ai sistemi percepiti come più universali e competitivi.

Anche le questioni ambientali pesano su questo segmento. Il tema non riguarda più soltanto la praticità, ma anche la fine del ciclo di vita degli imballaggi, la raccolta e il riciclo. Questa pressione non condanna il segmento, ma ne aumenta i requisiti. Le capsule restano radicate negli usi quotidiani, ma la loro dominanza non è più incontestata.

Caffè macinato e solubile: resistenza e riposizionamento

Il caffè macinato mantiene la sua posizione di pilastro culturale del mercato francese, in particolare negli usi domestici tradizionali. In Francia rappresenta 943,7 milioni di euro nel 2025, con una crescita del 7,2% in valore, ma registra un calo significativo del 6,7% in volume. Questa evoluzione rivela una resistenza legata più all’inerzia delle abitudini che a una reale dinamica di espansione.

Il caffè solubile, dal canto suo, conserva una posizione difensiva grazie alla sua accessibilità. Con 350,4 milioni di euro di fatturato in Francia nel 2025 (+1% in valore, -0,4% in volume), risponde a esigenze di praticità e controllo del budget. Nel 2023, un francese su due lo consumava ancora, con un costo per tazza stimato a 0,07 euro. In un mercato sotto pressione, questa accessibilità gli consente di mantenere la propria posizione.

Questi due segmenti illustrano la crescente segmentazione del mercato tra ricerca di esperienza e ricerca di accessibilità. Non guidano la premiumizzazione del settore, ma contribuiscono alla sua diversificazione e alla capacità di rispondere a bisogni differenti.

SIAL innovation 2024 coffeeway

Questo formato di caffè, individuato al SIAL 2024, è molto originale e particolarmente popolare in Turchia. Si tratta di un caffè da infusione.

Tendenze nel mercato del caffè

Il caffè freddo è di tendenza

Una delle evoluzioni più rilevanti del settore riguarda la trasformazione delle modalità di consumo. Il caffè non è più consumato solo caldo (se sei un cliente abituale di Starbucks, probabilmente te ne sei già accorto). Nel 2023, il 32% del caffè consumato fuori casa veniva già bevuto freddo, ovvero circa una tazza su tre. Questa crescita del 15% in quattro anni conferma che si tratta di un’evoluzione strutturale e non di una semplice moda.


Nel 2023, il 32% del caffè consumato fuori casa veniva già bevuto freddo, ovvero circa una tazza su tre


Questa abitudine di consumo ha inevitabilmente effetti sulla concorrenza nel mercato del caffè. Il prodotto si avvicina sempre più all’universo delle bevande premium (si veda ad esempio la foto della “Maison Nespresso” sopra, che riflette questa evoluzione verso l’alto) e delle esperienze di consumo personalizzate. I formati freddi, concentrati o pronti da bere attraggono in particolare i consumatori più giovani, il che spiega la moltiplicazione delle innovazioni intorno al “cold brew” e alle ricette golose.

Questa diversificazione delle occasioni di consumo ridefinisce le sfide del mercato. Non si tratta più solo di vendere un volume di caffè, ma di offrire un’esperienza sensoriale adatta ai nuovi ritmi di vita. I coffee shop e i concetti di ristorazione veloce specializzata beneficiano direttamente di questa tendenza, che amplia notevolmente il potenziale del mercato.

café bicerin dans les jardins du Palazzo Reale

Anche se il mercato del caffè si è diversificato e molte specialità sono oggi disponibili, ce n’è una che non ha ancora avuto il successo che merita: il caffè Bicerin. È una specialità torinese (molto golosa!) che ho avuto la fortuna di degustare nei giardini del Palazzo Reale.

L’ascesa del caffè specialty e della premiumizzazione

Un trend di fondo sta trasformando progressivamente il mercato del caffè: l’ascesa del caffè specialty e l’adozione di codici più qualitativi.

Questa tendenza supera i canali specializzati e si diffonde nella grande distribuzione. Origini valorizzate, profili aromatici, caffè fermentati e gamme barista si moltiplicano. Il caffè si avvicina così alle logiche osservate in altri mercati alimentari premium, dove l’obiettivo è vendere un’esperienza sensoriale riconoscibile piuttosto che un semplice stimolante. Durante la mia visita alla prima Maison Nespresso a Parigi, avevo tra l’altro approfondito gli aspetti esperienziali integrati nel punto vendita.

Questa evoluzione è particolarmente interessante perché la premiumizzazione coesiste con una forte pressione sul potere d’acquisto. I consumatori cercano simultaneamente maggiore qualità e un migliore controllo dei costi, il che spiega in parte il successo del caffè in grani.

Conclusione e prospettive

Il mercato del caffè sta attraversando una trasformazione strutturale. A livello globale, shock dell’offerta, logistica e regolamentazione ridisegnano gli equilibri. In Europa, le norme ambientali aggiungono complessità.

In Francia, i consumi restano solidi ma cambiano forma: i grani crescono, le capsule rallentano, il macinato cala in volume, il solubile resiste e il caffè freddo amplia gli utilizzi.

Il mercato non si divide più solo tra economico e premium, ma tra diverse logiche: pratico, economico, esperienziale e sostenibile.

Domande frequenti sul mercato del caffè

Perché i prezzi del caffè sono aumentati così tanto negli ultimi anni?

L’aumento dei prezzi è principalmente dovuto a uno shock dell’offerta piuttosto che a un’esplosione della domanda. Le condizioni climatiche avverse in Brasile e Vietnam, la concentrazione geografica della produzione di robusta, le tensioni geopolitiche e l’aumento dei costi logistici spiegano questa situazione. La chiusura del Canale di Suez, ad esempio, ha quadruplicato i costi di trasporto. Questi fattori strutturali continuano a esercitare una pressione duratura sui prezzi globali del caffè.

Il caffè in grani continuerà a crescere in Francia?

Tutti gli indicatori suggeriscono la prosecuzione di questa tendenza. Il caffè in grani risponde perfettamente alle nuove aspettative: esperienza premium, risparmi significativi (30% più economico rispetto alle capsule) e facilità d’uso grazie alla diffusione delle macchine automatiche. Con 7,3 milioni di famiglie francesi dotate nel 2024, il potenziale di crescita resta elevato. Questa evoluzione potrebbe estendersi anche a tutta l’Europa occidentale.

Come si stanno adattando le aziende del settore all’aumento dei costi?

Gli operatori stanno adottando diverse strategie di adattamento: trasferimento parziale degli aumenti di costo sui prezzi di vendita, ottimizzazione della gestione delle scorte, adattamento del portafoglio prodotti e investimenti nell’innovazione. L’esempio di Lavazza dimostra che è possibile mantenere la redditività nonostante un triplicarsi dei costi di approvvigionamento. Le aziende puntano inoltre sulla differenziazione e sulla premiumizzazione per giustificare i propri prezzi.

Quali sono le prospettive di evoluzione del mercato globale?

Le prospettive potrebbero migliorare grazie alle previsioni di produzione brasiliane. Il Brasile potrebbe produrre 30 milioni di sacchi di robusta nel 2026 contro i 28 milioni del Vietnam, contribuendo a riequilibrare l’offerta. Tuttavia, questo miglioramento resta condizionato dalle condizioni climatiche e dalle tensioni geopolitiche. Anche la diversificazione dei consumi, in particolare con il caffè freddo, offre nuovi driver di crescita.

Come può IntoTheMinds supportare gli operatori del mercato del caffè?

IntoTheMinds offre diversi servizi adattati alle sfide del settore del caffè. Le nostre ricerche di mercato B2B consentono di analizzare le dinamiche del settore e identificare opportunità di sviluppo. Le nostre ricerche di mercato B2C aiutano a comprendere l’evoluzione dei comportamenti dei consumatori. Realizziamo inoltre indagini sulla soddisfazione dei clienti per ottimizzare l’esperienza del consumatore in questo mercato in evoluzione.

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