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L’Intelligenza Artificiale arricchisce l’esperienza dei visitatori della mostra Alechinsky

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In un momento in cui la crisi provocata dal Covid ha un forte impatto sulla cultura, la fedeltà dei visitatori è più importante che mai. Avevo proposto diversi modi per migliorare l’esperienza del visitatore nei musei, e oggi suggerisco un’iniziativa del Royal Museums of Fine Arts di Bruxelles (il museo reale delle belle arti).

È stata appena inaugurata una mostra dedicata all’artista belga Pierre Alechinsky, la quale offre una panoramica molto bella della sua pletorica produzione. In questa occasione, grazie ad un dispositivo interattivo che fa uso dell’intelligenza artificiale, i visitatori potranno disegnare su un touch screen e vedere, dal vivo, a quali opere di Alechinsky si avvicinano di più.

Il prototipo è stato sviluppato dal dipartimento Numediart dell’Università di Mons, in Belgio. Il direttore, Thierry Dutoit, spiega la genesi del progetto e gli aspetti tecnici nel seguente articolo.

Alechinsky artificial intelligence NUMEDIART Institute

Il dispositivo progettato dall’istituto NUMEDIART per la mostra Alechinsky al Museo Reale di Belle Arti di Bruxelles.


Come è nata la collaborazione con il Museo Reale di Belle Arti?

Thierry Dutoit: All’UMONS, da molti anni, lavoriamo sull’intelligenza artificiale per le mostre nei musei. Abbiamo, tra l’altro, interagito molto con i musei di Mons in occasione di Mons2015 (capitale culturale europea nel 2015).

All’interno di un progetto di ricerca europeo (i-MOTION) che ci ha collegati all’Università di Basilea, abbiamo studiato le possibilità dell’IA di cercare molto rapidamente un video particolare (un minuto) in un vasto database di video (diverse centinaia di ore). Si tratta di un problema significativo per la ricerca documentaria.

Abbiamo cercato di risolvere questo problema proponendo all’utente di disegnare una scena del video e usare l’IA per trovare i video clip che “assomigliano” al disegno. Abbiamo superato rapidamente gli umani, e nel 2017 abbiamo vinto una competizione internazionale con il nostro sistema.

Ci siamo subito resi conto che la stessa tecnica poteva essere utilizzata per la ricerca di immagini… Avevamo già testato l’idea all’Artothèque (Mons) durante una serata al museo. Quando Karine Lasaracina (MRBAB) ci contattò, a dicembre, alla ricerca di un sistema che permettesse al visitatore di essere coinvolto nel processo museale, decidemmo di proporre di adattare la nostra soluzione alle opere di Alechinsky.

artificial intelligence alechinsky numediart

Il visitatore è invitato a disegnare sul lato sinistro del touch screen. Sul lato destro, vengono visualizzate in tempo reale le opere di Alechinsky.

In che modo il dispositivo contribuisce all’esperienza del visitatore?

Thierry Dutoit: L’idea dell’interazione con il visitatore è per fare appello alla sua memoria della mostra. Gli viene chiesto di disegnare un’opera che ricorda per vedere se l’IA è in grado di capire il suo bozzetto e sintonizzarlo con l’opera originale. Dunque, viene messa alla prova anche la capacità del visitatore di fare uno schizzo. Infine, il dispositivo non offre solo un risultato (il più vicino secondo l’IA) ma una quindicina di opere simili. Quindi, il visitatore verrà invitato ad interrogarsi sul legame pittorico tra queste opere.


Come funziona il sistema?

Thierry Dutoit: Il dispositivo consiste in un grande schermo tattile collegato a un computer che contiene l’IA sviluppata per la mostra. Sin dal primo tratto dello schizzo dell’utente, il sistema inizia a proporre alcune opere, e queste proposte si affinano man mano che si completa il disegno. Per poter rendere possibile tutto ciò è importante che l’intero sistema risponda in modo rapido.

intelligence artificielle alechinsky numediart

Dopo che il visitatore ha disegnato alcune forme sullo schermo, gli vengono proposte le opere più simili di Alechinsky, e può visualizzarle.

Quali difficoltà tecniche avete dovuto affrontare?

Thierry Dutoit: Era necessario far “digerire” all’IA tutte le opere scannerizzate del pittore.

Dato l’uso del sistema in un ambiente museale incustodito, è stato necessario configurare il sistema in modo da non far distruggere l’applicazione o dirottare l’uso del computer da parte di un hacker.

Infine, è stato necessario rendere il sistema forte in caso di un’interruzione di corrente: durante l’orario di apertura del museo, il computer rileva automaticamente se va via la corrente e si riavvia da solo (senza intervento umano).

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Author: Pierre-Nicolas Schwab

Pierre-Nicolas ha un dottorato in marketing e dirige l'agenzia di ricerche di mercato IntoTheMinds. I suoi principali campi di interesse sono BigData, e-commerce, commercio locale, HoReCa e logistica. È anche un ricercatore di marketing all'Université Libre de Bruxelles e serve come coach e formatore per diverse organizzazioni e istituzioni pubbliche. Può essere contattato via email, Linkedin o per telefono (+32 486 42 79 42)

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