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Studio del digital divide: chi sono coloro che non hanno accesso a Internet

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Nel post di oggi voglio raccontarvi una storia vera, quella di una richiesta per un progetto di ricerca di mercato che ci è pervenuta poche settimane fa. Questa richiesta (da un’agenzia digitale indiana che opera per un noto cliente) è sintomatica dei problemi metodologici che affrontiamo ogni giorno. Inoltre, c’era una reale mancanza di conoscenza del lavoro sul campo. Questo “aneddoto” sarà, anche per noi, l’occasione per parlare di un vero problema sociale, il digital divide, e per fornirvi alcuni spunti su questo argomento.

Uno studio sul digital divide in Francia, Germania e Regno Unito

La richiesta iniziale era promettente: l’obiettivo era studiare il divario digitale raggiungendo le persone che non hanno accesso a Internet. Tuttavia, la proposta metodologica avanzata dall’agenzia era tutt’altro che realistica.

Infatti, la metodologia ha fornito a ciascun Paese:

  • 150 interviste telefoniche di 25 minuti con persone a basso reddito e senza accesso a Internet (nel nostro gergo si chiama CATI per “intervista telefonica assistita da computer”)
  • 100 interviste telefoniche di 25 minuti con persone con reddito regolare ma senza accesso a Internet
  • 50 interviste faccia a faccia di 35 minuti con persone a basso reddito senza accesso a Internet

Il reclutamento doveva essere effettuato da noi e completato entro un mese.

Perché questa richiesta non ha senso.

Passiamo all’eccessivo numero di interviste (un altro caso in cui non è stata capita la differenza tra ricerca di mercato qualitativa e quantitativa): l’aspetto più inquietante è la mancanza di conoscenza del lavoro sul campo e dei conseguenti requisiti di tempo.

Dai uno sguardo al grafico sottostante (fonte: Eurostat): rappresenta l’accesso delle famiglie a Internet (esclusi i telefoni cellulari) nel 2017 nei vari paesi dell’Unione Europea.

internet access households europe

Possiamo, quindi, vedere che

  • In Francia, l’86% delle famiglie ha accesso a Internet.
  • In Germania: il 93% delle famiglie aveva accesso a Internet.
  • Nel Regno Unito: il 94% delle famiglie ha accesso a Internet.

Coloro che non hanno accesso a Internet sono, quindi, piuttosto rari, ancora più rari se si tiene conto di Internet Mobile. Trovarli non è, quindi, un compito facile e, naturalmente, non esistono “elenchi” (o panel) di persone che non hanno accesso a Internet. Per definizione, non avendo accesso a Internet, non possono iscriversi a un panel.

Chi sono le persone che non hanno accesso a Internet?

Ci sono due risposte.

La prima riguarda il luogo di residenza. Come spiega l’UFC (organizzazione francese per la difesa dei consumatori) nel suo studio sulle connessioni Internet, sono le aree rurali a soffrire maggiormente della scarsa connessione a Internet. Questo studio, quindi, si concentra sulla banda larga e non implica che le persone nelle aree rurali non abbiano affatto una connessione; al limite, sarà solo di qualità più ridotta (più lenta) rispetto alle aree urbane.

Esiste, quindi, una correlazione tra l’accesso a Internet e l’età. Il grafico sottostante mostra chiaramente che i più vecchi sono anche i meno collegati (fonte: statista)

taux penetraton internet france par âge

In conclusione, ruralità ed età avanzata sono i due fattori che, a prima vista, più probabilmente, spiegano la mancanza di accesso a Internet.

Uno studio che soffrirà di diversi pregiudizi

Se ignoriamo il tempo irrealistico assegnato per lo studio (lo sponsor è tornato da noi più volte, con ritardi maggiori), questo studio del divario digitale rischia di soffrire di diversi pregiudizi.

Il primo pregiudizio sarà geografico, poiché è probabile che la maggioranza delle persone in situazioni di esclusione si trovi nelle aree rurali.

Il secondo pregiudizio sarà l’età, poiché probabile che la maggior parte delle interviste venga condotta con persone anziane.

Supponendo che il reclutamento degli intervistati sia possibile, la stessa conduzione delle interviste può porre molte sfide su come garantire che le interviste telefoniche (soprattutto di 25 minuti!) possano essere eseguite con persone anziane (o anche molto anziane). La mancanza di Internet in casa non è sintomatica di altri problemi? Sarà possibile contattare gli intervistati?

In conclusione

couverture du guide de réalisation de l'étude de marché

La nostra guida alle ricerche di mercato può essere scaricata gratuitamente

Questa richiesta mostra la mancanza di preparazione e comprensione delle prospettive per i metodi di ricerca di mercato. Prima di effettuare qualsiasi ricerca è consigliabile informarsi sulla sua fattibilità; comprendere lo scopo dello studio, comprendere la realtà del “campo” è, quindi, essenziale. Come cliente, dovresti anche domandarti se, la società di ricerche di mercato a cui ti rivolgi, accetti troppo rapidamente o senza contestare la tua richiesta. La fiducia deve nascere dal rispetto reciproco ma anche dalla critica costruttiva del progetto.

Se hai domande sulla conduzione di ricerche di mercato, non esitare a consultare la nostra guida (disponibile per il download gratuito cliccando sul seguente link).

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Author: Pierre-Nicolas Schwab

Pierre-Nicolas ha un dottorato in marketing e dirige l'agenzia di ricerche di mercato IntoTheMinds. I suoi principali campi di interesse sono BigData, e-commerce, commercio locale, HoReCa e logistica. È anche un ricercatore di marketing all'Université Libre de Bruxelles e serve come coach e formatore per diverse organizzazioni e istituzioni pubbliche. Può essere contattato via email, Linkedin o per telefono (+32 486 42 79 42)

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